Nelle scuole elementari italiane insegnati e genitori sono in agitazione per contrastare la decisione del ministro Gelmini di reintrodurre la figura del maestro unico.
La Repubblica con il titolo : Rivolta contro il maestro unico: “Così si stravolge la scuola”
Ha riportato la decisione congiunta di insegnati e genitori dell’Istituto “Iqbal Masih” al Casilino di entrare in agitazione
-da La Repubblica del 06/09/2008
La regolarità delle lezioni sarà garantita, ma nel pomeriggio comincerà la protesta e i genitori resteranno nelle aule con figli e maestri. Qui ci saranno non solo momenti di informazione sul provvedimento, ma anche incontri con pedagoghi ed esperti. Poi la notte resteranno tutti lì a dormire.
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per leggere l’articolo completo
Sinceramente credo che la reintroduzione della figura di un maestro unico leda alla nostra scuola ed alla nostra infanzia, defraudandola della possibilità di arricchirsi sia dal punto di vista culturale che da quello delle relazioni sociali.
Le figure dei maestri specializzati in alcune discipline secondo me sono da preferire al maestro “tuttologo” che, essendo un essere umano ha le sue preferenze e le sue inclinazioni personali e, indipendentemente dalla sua professionalità e dalla sua preparazione, quste preferenze incideranno sulla formazione dei bambini e sulla loro percezione della materia appresa!







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7 responses so far ↓
1 Paolo // set 21, 2008 at 9:38 pm
non ti do torto… ma si sta parlando di bambini di 6 anni… Il maestro unico è utile per dare un unico solo punto di riferimento al bambino al di fuori delle figure dei genitori. In questo modo al bambino è facilitato il compito dell’adattamento al di fuori delle mura domestiche… io ho avuto una maestra unica e non ho avuto la minima difficoltà ad apprendere contenuti e materie. La difficoltà sarebbe stata avere più maestre ognuna con un suo modo di fare. Aggiungo, inoltre, che, comunque, il tutto dipende anche dalle capacità del bambino di apprendere e seguire la scuola e le eventuali maestre. Non si può far di tutta l’erba un fascio ma io, finora, concordo con tutte le decisioni che questo ministro ha preso. Il problema di fondo, secondo me, non è tanto la scuola, ma la famiglia e l’educazione impartita tra le mura domestiche.
2 Silvia // set 22, 2008 at 11:09 am
Grazie Paolo di aver espresso la tua opinione. Considero sempre un arricchimento lo scambio di ideee anche e specialmente quando quete sono diverse
3 Silvia // set 22, 2008 at 11:20 am
Nonostante ciò vorrei farti notare che i nostri bambini a sei anni sono perfettamente in grado di rapportarsi con figure diverse ed anzi, data la loro innata curiosità ogni persona con cui vengono a contatto è per loro fonte di apprendimento già di per sé.
Oltre tutto la nostra società è in continuo mutamento ed evoluzione, come è normale che avvenga in una società “sana”.
E’ ovvio che tu abbia avuto alle elementari una insegnate unica, dato che il modello e la struttura di scuola che abbiamo frequentato noi adulti attuali era quello basato sul maestro unico “tuttologo”, ma ciò non costituisce secondo me una prova della bontà di quel modello.
La società in cui viviamo oggi si basa sulla specializzazione e sulla competenza e questa è maggiormente trasmissibile da parte di adulti competenti in materie specifiche o, per essere più precisi, in ambiti disciplinari specifici.
Ti faccio un esempio pratico: tu sai quale materia preferiva la tua maestra?
Io si, anche avendo lasciato le elementari da circa 30 anni so perfettamente che la mia insegnante preferiva le materie letterarie che insegnava sicuramente con maggiore passione rispetto a quelle scientifiche. Il risultato è stato che io ho fatto una gran fatica alle medie ad imparare i concetti basilari della matematica che non avevo colto durante tutte le elementari e non perchè la mia maestra non avesse svolto il programma in modo completo ma semplicemente, credo, perchè la sua disposizione verso quelle materie trasmetteva una sorta di distacco.
4 Paolo // set 24, 2008 at 12:44 am
hai ragione pure tu, dipende anche dai maestri/professori. riguardo la specializzazione ritengo, però, che alle elementari serva inseganre maggiormente basi solide di poche materie fondamentali e la creazione del cosiddetto metodo di studio. tutto il resto lo si dovrebbe apprendere poi negli stadi successivi pian piano che lo studente capisce com’è fatto il mondo esterno e riesce a prendere le sue decisioni da solo (cosa che ora non avviene perchè in 3 media c’è la scelta che ti “condiziona” la vita e che non tutti sono in grado di prendere).
5 Silvia // set 24, 2008 at 9:35 am
Su questo punto siamo pienamente d’accordo. La mia difesa della molteplicità degli insegnanti infatti è proprio volta a far apprendere ai bambini quei concetti fondamentali che, come dicevo, sono certamente meglio trasmessi da un insegnante che abbia una competenza specifica in un ambito disciplinare ristretto piuttosto che da un insegnante tuttologo!
Il tuttologo potrà avere buone competenze nelle varie discipline ma avrà sempre le sue disposizioni personali che trasmetterà insieme alla materia insegnata e che i bambini acquisiranno molto probabilmente in maniera “subcosciente” se mi passi lo psicologismo.
Il maestro specifico per un ambito disciplinare invece aiuterà il bambino a rapportarsi con materie diverse in modi diversi, lo aiuterà nell’approccio allo studio della disciplina che insegna.
Ti faccio un altro esempio pratico, mio figlio frequenta la quinta elementare in una scuola in cui le insegnanti principali della classe sono 2 una di italiano e una di matematica (poi ci sono varie altre figure insegnanti che si occupano di religione, inglese, astronomia, teatro, musica). Ognuna delle due insegnati ama la propria materia e cerca di “contagiare” gli allievi con il suo amore, ma ognuna delle due lo fa con un suo stile, la maestra di italiano coccola i bambini come una mamma tendendo a scusarli e ad interessarli con discorsi e favole lette in classe, la maestre di matematica invece è molto più ligia alle regole che cerca di impartire in maniera più impersonale ma amando anche lei i bambini inventa gare e giochi per coinvolgerli e catturare la loro attenzione. Probabilmente sono capitata con due maestre eccezionali, che lavorano bene insieme, ma sono certa che tutti e due i loro atteggiamenti abbiano contribuito a strutturare in mio figlio come in tutti i bambini della classe, una netta distinzione nell’approccio ai due ambiti disciplinari. Non conosco ovviamente la situazione in tutte le scuole d’Italia ma so per certo che nella nostra scuola le maestre di italiano differiscono da quelle di matematica nell’atteggiamento verso i bambini. Credo che se la maestre Sonia, insegnate di matematica, si trovasse ad insegnare italiano, certamente sarebbe in grado di farlo ma non di cambiare il suo atteggiamento dogmatico e schematico e l’avere a che fare solo con lei defrauderebbe i bambini dall’atteggiamento materno coinvolgente e dolce della maestra Teresa… che a sua volta, da sola, non sarebbe in grado di trasmettere le regole del vivere civile, l’organizzazione logica, l’atteggiamento scientifico.
Che poi non ci sia bisogno di una estrema specializzazione nelle materie ma che si approfondiscano meglio le basi su cui poggiano i diversi ambiti disciplinari tanto da dare ai bambini la capacità di gestirli autonomamente credo sia lo scopo fondamentale della scuola e di tutti gli insegnamenti!
6 Paolo // set 24, 2008 at 11:36 pm
quindi, concludendo, si può solo dire che tutto dipende dagli insegnanti e dalle loro qualità… e vedendo la scuola oggi, ma soprattutto come potrà essere con le nuove generazioni, vien da mettersi le mani nei capelli, indipendentemente dalle decisioni del ministro… almeno credo… poi magari dietro ci sono solamente motivi di budget e dei discorsi come i nostri non ne hanno fatti nemmeno uno… mah…
7 Silvia // set 25, 2008 at 10:41 am
E’ questo il punto in cui discordiamo essenzialmente: io credo che le decisioni del Ministro siano essenziali per dare alla scuola una migliore impostazione.
Che gli insegnanti, tutti, abbiano le loro individualità è legge di natura, se vogliamo, e le leggi umane (vedi decisioni del Ministro) devono tenerle in considerazione! Possibilmente devono intervenire per utilizzare al meglio le differenze individuali dei professori e trasformarle in risorse per gli alunni non certo in ostacoli!
Siamo assolutamente d’accordo invece sul fatto che la legge attuale non abbia preso in considerazione tutta una serie di problematiche legate al maestro unico e si sia basata essenzialmente sul “risparmio economico”, sui tagli da effettuare!
Non credo sia questa la strada da percorrere se il fine deve essere quello di incrementare la cultura nel nostro Paese!
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