Appare difficile credere che gli ideali di una generazione intera, la sinistra vera, si siano infranti nella volgare ricerca del guadagno e del potere personale

Silvia Amato

La nostra società è veramente all’epilogo? Siamo in grado di porci rimedio?

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Ho ritirato la mia candidatura con la lista di Beppe Grillo di Roma!

febbraio 29th, 2008 · 9 Comments

E’ stato martedì mattina ma ne scrivo solo ora perchè ora ho la mente sgombra e l’animo placato.

La tempesta della rabbia e della lotta per la difesa della mia identità e dei miei valori si è sedata, le maree emozionali stanno rientrando e la mia ragione ora prevale su tutto.

Mi ero candidata con la lista civica del meetup “Amici di Grillo” di Roma accettando l’invito di un amico, che non so più in realtà se ora, alla luce di quanto è accaduto da lunedì sera ad oggi, mi consideri ancora amica.

Sarà probabilmente difficile per un esterno ai meetup capire molte delle cose che dirò in quanto le nostre modalità interazione sono al quanto diverse sia da quelle delle comunità puramente virtuali sia da quelle delle associazioni “reali”, e dunque mi scuso fin d’ora se non riuscirò a far completamente luce sui fatti rimandando a interventi fatti altrove per una maggiore comprensione

Ma veniamo alla cronaca dei fatti scanditi dai post inseriti sui due meetup di Roma di cui faccio parte: NonSoloGrilli in cui sono assistent e Grilli Romani in cui sono semplicemente iscritta da tanto, tanto tempo, più di due anni e mezzo e per un forum è moltissimo!

Il 18 febbraio al Linux club di via libetta zona San Paolo a Roma si era svolta l’assemblea di tutti i gruppi di lavoro per la lista civica che sarebbe dovuta nascere dal meetup, con la partecipazione e la cooperazione di più meetup di Roma. Avevo partecipato alle riunioni dei gruppi poco e male per impossibilità di tempo non per cattiva volontà, ma sono una donna, madre di due figli, piena di problemi di organizzazione pratica e anche finanziari ultimamente… non ho potuto partecipare dunque come avrei voluto ma mi sentivo parte del movimento, volevo fortemente portare il mio punto di vista, dare il mio appoggio

il 19 febbraio mi sono candidata come consigliere comunale con questa dichiarazione:

“Quello che mi piacerebbe fare è dare un’immagine VERAMENTE diversa del nostro modo di far politica, che non solo sorga dal basso ma che consideri un vincolo la volontà degli elettori e mantenga con loro uno strettissimo legame.
Credo che la politica istituzionale sia caduta tanto in basso proprio perchè la distanza tra gli elettori e gli eletti è tale da non consentire nessun tipo di controllo da parte dei primi sui secondi, vorrei, in qualche modo, ripristinare una moralità della politica che passi appunto dal diritto di espressione e partecipazione di tutti i cittadini nelle istituzioni”
.

Ho girato subito la notizia della mia candidatura anche sul board di NonSoloGrilli chiedendo il loro parere più che il loro appoggio e dove inizia da subito un serio confronto nel merito di una mia nota polemica inserita alla fine del post dove mi dichiaro in disaccordo con il nascente partito politico o meglio con il suo direttivo che aveva dichiarato apertamente alla riunione della sera precedente di avere sulla lista il diritto dell’ultima parola…

Nelle discussioni on line e dal vivo dei giorni successivi mi rendo sempre più conto che i miei tentativi di richiamare la lista civica ad una maggiore democraticità interna vengono assolutamente lasciati cadere nel silenzio, sia on line che dal vivo. Alla fine mi sento molto scoraggiata, ho l’impressione di essere finita in un posto dove si “predica bene e razzola male”, alla mia amica Monica, in extremis viene un’idea che reputo geniale e che forse potrebbe valere la mia permanenza nella lista perchè la lista e il partito sorto dal meetup di Roma mi avrebbero dimostrato accettandola di voler prendere finalmente una strada che ci portasse verso la VERA democrazia e la partecipazione di tutti.

La proposta forse era pretestuosa, formale, ma secondo me avrebbe potuto dare un forte segnale di apertura chiedendo contemporaneamente la legittimazione ad essere “la lista del meetup”.

Lunedì 25 partecipo alla riunione alLinux con Francesca e Monica per portare la nostra proposta e per mantenere la mia “onestà intellettuale” essendo nei fatti ciò che dichiaro da sempre: TRASPARENTE nelle azioni quanto nei pensieri e nelle dichiarazioni.

Non credo di aver messo alcun tono di aggressione nelle mie parole esponendo la richiesta alla platea, non credo di aver insultato nessuno, ho solo fatto notare, come già molti facevano sul board da giorni, che la nostra lista civica non aveva che la limpidezza e l’onestà da mettere sul piatto della bilancia, non aveva che la dignità di essere ciò che si dichiara di essere, quello che chiedevo era l’approvazione e la fiducia di tutto il meetup ad un operato non corretto giustificandolo con la fretta e con l’inesperienza quello che chiedevo era il sostegno del gruppo meetup, tutto, non del sottogruppo di quelli che si erano aggregati per portare avanti il progetto lista civica presenti quella sera.

Avrei voluto un’elezione che legittimasse il nostro operato, anche sbagliato. Hanno trovato questa proposta un affronto, hanno pensato che fosse solo un espediente per deleggittimare la lista… ma io nella lista avevo messo la mia faccia, avevo dato i miei documenti, avevo messo a loro disposizione il mio curriculum, non volevo sfasciarla, volevo tentare di raddrizzare una stortura in modo tale da avere una forma di legittimazione in ciò che stavo facendo.

Trovo gravissime le risposte e gli atteggiamenti successivi di assoluta chiusura e a difesa di una decisione già presa ed irrevocabile: il partito socialista da cui nel 1920 è nato il fascismo è nato su premesse di minore chiusura e autoritarismo.

Mi è dispiaciuto moltissimo doverne essere testimone oculare.

La sera stessa ho ritirato ufficialmente la mia candidatura nella lista ed il giorno dopo l’ho comunicato al meetup

ho inserito parte di questo articolo come commento al post di Beppe Grillo

Comunicato politico numero 3

nel quale ho inserito anche un trakbak

tags: Beppe Grillo, Lista civica, ritiro dalla lista civica Beppe Grillo di Roma, ritiro della candidatura

Tags: Comunicati stampa · Considerazioni · Succede a Roma

9 responses so far ↓

  • 1 catonano // mar 8, 2008 at 11:52 pm

    Gentila Signora Amato,

    io sono uno di quelli che hanno guardato al fenomeno grillistico con diffidenza, dall’inizio.

    Mi perdoni ma molte esperienze antidemocratiche sono cominciate con demagogie e espressioni di umori negativi sterili.

    Veda il revanscismo tedesco che originò il nazismo, il livore dell’uomo comune che simpatizzava col fascismo (ultimo epigone: Di Pietro)

    I mal di pancia e la rivolta, storicamente, non hanno mai generato nulla di democratico.

    Lei era stata forse un po troppo generosa, verso la avventura grilliana.

  • 2 admin0 // mar 10, 2008 at 5:18 pm

    Capisco perfettamente la sua diffidenza, che in parte condivido, ma vorrei sottolineare che all’interno dei gruppi meetup nati nel movimento di Grillo non c’è solo populismo e livore.
    Il comico genovese ha avuto un grande merito, quello di far incontrare un gran numero di persone di diversa estrazione sociale e di diverso credo politico accomunate essenzialmente dalla impossibilità di sentirsi rappresentati dalla classe politica attuale.
    All’interno di questi gruppi sono nate realtà diverse tra loro che cercano di studiare possibilità alternative a questa politica.
    Una delle possibili alternative è data dalla democrazia diretta

  • 3 Giovanni R. // mar 25, 2008 at 5:17 pm

    Cara Silvia, per me hai già vinto.
    Per quel che vale, ti offro tutta la mia solidarietà.
    So bene come ci si sente ad avere a che fare con quelli che io chiamo sinteticamente “i diessini”.

    Non posso ancora giudicare in maniera definitiva quanto successo tra i grilli romani, ma tendo a crederti, per quel che ho letto sui meetup e perché persone di cui mi fido stanno dalla tua parte, in questa lotta per la trasparenza e la partecipazione diretta, che poi è (doveva essere?) la vera sfida della politica dei prossimi anni, e in particolare di quella dei grillini.

    Avevo immaginato che i meetup non sarebbero stati più gli stessi, sin dal momento successivo in cui Beppe parlò di liste civiche. L’opportunismo è sempre una cosa squallida. La cosa che dispiace è perdere quest’occasione. Un branco di opportunisti hanno dato nelle mani della casta politica già un primo grande motivo per attaccare le liste civiche: la mancanza di democrazia interna alle liste.

    Mi domando se non sia già apparso qualche articolo per attaccare tutte le liste civiche dei grillini, solo in base a quanto successo a Roma.

    Paradossalmente, non si può “avvertire” la stampa di questa incoerenza interna della LC romana, per non avvantaggiare gli antigrillini (ossia, praticamente tutta la casta politica) e far perdere qualche voto a tutte le LC indistintamente.

    Le LC di Grillo? Tutto bene, madama la marchese.
    Ma qualcuno sa che non è tutto rose e fiori, anzi.

    Ad ogni modo, in bocca al lupo per il futuro.
    Alla fine la verità si fa sempre spazio.

    Ciao, Giovanni

  • 4 admin0 // mar 25, 2008 at 6:46 pm

    Non so se sia più giusto a questo punto non avvantaggiare la casta già costituita o non permettere ad una nuova piccola ed impreparata casta di arrampicarsi su per la scala del potere…
    Il fatto che cambino le facce dei politici secondo me non è ciò a cui dovremmo mirare, ciò a cui mirerei, personalmente, è un cambiamento sostanziale nell’agire politico … ed è quello che per ora, almeno nella lista civica di Roma non vedo.
    Tolti alcuni isolati personaggi affidabili e competenti, si tratta per lo più di scimmiottamento della casta … in maniera, se possibile, anche deteriore perchè la mancanza di competenza toglie anche la possibilità di intervenire fattivamente per il bene comune … sempre che a qualcuno continui ad importare del bene comune!

  • 5 Giovanni R. // mar 25, 2008 at 7:28 pm

    E’ chiaro che tra denunciare a gran voce un fatto antidemocratico e tenerlo un po’ “sottobanco”, sarebbe in teoria sempre preferibile la prima strada.

    Il problema è che già m’immagino come potrebbero sfruttare l’occasione i media della casta: “A Roma, nella LC di Grillo non c’è democrazia interna”, “Lotta per il potere tra opportunisti”, ecc., e via con gli attacchi mirati al “qualunquista Grillo”, che “prima critica i partiti, e poi…”, e di conseguenza a tutte le (altre) LC dei grillini. Anche quelle in cui la democrazia interna è invece un valore essenziale e rispettato.

    Insomma, se avessimo in mano una tv nazionale, non avrei dubbi nel far denunciare a gran voce che nella LC *romana* c’è poca democrazia. Si potrebbe chiaramente delimitare il problema.

    Purtroppo, invece, attaccare la LC romana mediaticamente significherebbe, di fatto, consentire *ingiustamente* attacchi anche verso tutte le altre LC.

    E’ un rischio che si vuole correre (quello di togliere voti ai grillini non-romani, dico), a meno di 3 settimane dal voto? Io non lo so, perché non conosco personalmente i “diessini” presenti tra i grillini romani. Se secondo te ce ne sono le ragioni, e cioè se credi che possano continuare con atti antidemocratici, io certamente sarò dalla tua parte.

    Ciao, Giovanni

    ps. http://www.adnkronos.com/IGN/Politica/?id=1.0.1997203161 , quanta ipocrisia, sembra di sentir parlare Veltroni… ;-) speriamo almeno che chi ascolterà quelle parole senza conoscere i retroscena potrà unirsi ai grillini e portare la propria collaborazione per la trasparenza interna…

  • 6 Silvia // mar 26, 2008 at 2:22 pm

    Caro Giovanni,
    è molto piacevole questo confronto pacato con te. Sul meetup di roma mi danno addirittura della “camerata” per un intervento telefonico che ho fatto a radio radicale (http://beppegrillo.meetup.com/2/messages/boards/thread/4408174#16300426)
    A questo punto sinceramente non so proprio più che pensare…
    Che effettivamente la natura umana ci porti ad un accecamento alla sola percezione della possibilità di raggiungere una qualche posizione di potere?
    Non so, mi viene da pensare che allora, se è questo tutto ciò che riusciamo ad esprimere attraverso questo movimento è meglio tenerci i politici che abbiamo … almeno sono dei professionisti e tra le tante fregature che ci danno spesso inseriscono buone norme.

  • 7 titta // mar 27, 2008 at 10:12 pm

    Caro Admino sono d’accordo con te….non si sa che è meglio: avvantaggiare chi è già al potere o chi cerca di andarci, ma solo per il proprio bene, non per quello di una comunità…

  • 8 Giovanni R. // mar 28, 2008 at 1:30 am

    Sì, Silvia, è proprio il privilegio del potere che dà alla testa. Anche solo il privilegio della notorietà, per alcuni è accecante.

    Del resto, ovunque si sfrutta questa tendenza proto-umana (“proto” perché si spera che un giorno potremo/potranno abbandonarla).

    Dai segretari dei partiti nazionali che creano i circoli e i loro direttivi – cioè distribuzione di un minimo di potere, per ottenere senza sforzi un ritorno di voti locali – e fino agli organizer di un meetup virtuale che dimenticano la partecipazione per la prospettiva di notorietà e dei privilegi di quella casta che a parole si doveva avversare.

    Su Internet credo che la cosa colpisca soprattutto le persone che nella vita reale risentono maggiormente della gerarchia e dell’”anonimato sociale”, cioè della non-notorietà. E’ una cosa molto triste, ma c’è chi perde la testa anche solo per un’apparizione del proprio nome sui giornali.

    Non mi meraviglia quindi né l’atteggiamento dell’élite della LC romana, né che un qualche novello lacchè possa alzare i toni in maniera così volgare per difendere i suoi nuovi “Segretari di Partito”. Diessini e lacchè han sempre camminato insieme.

    Nei “vecchi” movimenti c’era la consapevolezza che anche solo un palco da cui parlare poteva essere un inaccettabile simbolo di gerarchia.
    Ora io non so se i grillini riusciranno a costruire l’orizzontalità: per ora, c’è un uomo solo che detta le regole e la linea tendenziale delle rivendicazioni politiche, una lunga serie di sottocapetti, direttivi e lacchè, ed una minoranza che ha a cuore la riforma democratico-partecipativa della società.

    Speriamo bene!
    Ciao, Giovanni

    ps. più leggo di quanto avvenuto nel Meetup romano, e più credo che informare sia giusto, a prescindere dalle conseguenze sul resto del movimento dei grillini…

  • 9 Silvia // apr 1, 2008 at 7:24 pm

    Cara titta e caro Giovanni, scusatemi dell’assenza: nella vita reale faccio anche la mamma…
    Sono assolutamente d’accordo con voi, e mi conforta leggere le vostre riflessioni su questa faccenda: ci si sente meno soli sapendo che c’è qualcuno che la pensa in modo simili al nostro no?

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