Silviamato.it
Questo sulla destra della pagina è una riproduzione virtuale del romanzo "non è stato per caso" che ho scritto sulla base di una storia reale circa 12 anni fa e solo durante l'estate 2007 sono riuscita a vedere pubblicato.
Presentarmi è sempre molto difficile. Ho quello strano pudore che mi impone un certo grado di umiltà. Non mi piace però essere sottovalutata e dunque il rimanere su quel giusto mezzo che non ti faccia apparire spocchiosa e superba ma che non dia di te un'immagine di falsa modestia lo trovo molto difficile...
Ok, non ho detto nulla di me, o forse ho detto anche troppo ad ognuno la sua interpretazione.
Nella vita reale, fuori da internet, faccio la mamma, la grafica, la scrittrice. Per qualche anno ho fatto parte dei meetup degli amici di Beppe Grillo di Roma.
Eh già una grilla parlante!
in realtà poco grilla e molto parlante...
Uscita dalla scuola superiore avevo un unico grande Amore: la Filosofia. Interesse derivato anche, oggi posso ammetterlo con sincerità, dall'aver incontrato un professore meraviglioso, interessante, intelligente, affascinante e inimmaginabilmente moooolto ben disposto verso di me... bè il professor Piero Bazzoli ha segnato indelebilmente il mio approccio verso il sapere ed il pensiero umano.
Fu proprio lui però, deluso dal suo lavoro ed in definitiva dalla sua scelta, ad allontanarmi dalla filosofia, mi sconsigliò di proseguire a studiarla all'università, "perchè - mi disse - non ti porterà da nessuna parte, e comunque puoi sempre coltivarla come interesse personale".
Così mi iscrissi a lettere con indirizzo linguistico ma il risultato non fu soddisfacente.
Dopo un anno approdai finalmente al corso di laurea in Psicologia e scoprii così il mio secondo grande Amore.
Sigmund Freud, che conoscevo solo dal punto di vista filosofico, divenne il mio interesse maggiore: posso dire, senza falsa modestia, di aver letto tutte le sue opere e gran parte delle pubblicazioni minori. In seguito scoprii anche Car Gustav Joung che mi affascinò toccando le corde più profonde della mia anima.
Ed è appunto l'anima, emersa dalle recondite profondità del mio essere che mi fece prendere coscienza del fatto che la mia missione, il "mio posto nel mondo" non era quello di psicologa o di analista del profondo... avrei voluto esserlo si, ma sarebbe stato la realizzazione di un desiderio puramente intellettuale, non certo l'espressione dell'ANIMA.
Ho provato a tradurre i desideri dell'anima nel giornalismo: ho scritto per 8 anni cambiando 2 redazioni e collaborando con quotidiani, ed ecco l'incontro affascinante: impagninazione grafica.... grafica digitale... grafica web... costruzione di pagine web!